Bruxelles, 26 giugno 2008
"La realtà dell'antimafia civile è viva e si fa sentire forte in Europa. Spetta alla politica e alle Istituzioni, europee come nazionali, ascoltare queste voci, sostenere le loro azioni quotidiane contro la criminalità organizzata transnazionale e fare della lotta globale a tutte le mafie una priorità di un'Unione Europea più giusta, coerente e rispettosa della legalità".
Lo ha dichiarato Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo, in occasione di 'Contromafie Europea', la prima 'tre giorni' europea - 8,9,10 giugno- di incontro, lavoro e progettazione contro la mafia, convocata dall'Associazione Libera e dall'Ong Terra del Fuoco, al Parlamento Europeo di Bruxelles nell'ambito del progetto Flare, «Libertà, legalità e diritti in Europa».
"E' davvero un grande onore per me rappresentare il Parlamento Europeo a nome del Presidente Hans-Gert Pöttering in questo incontro che si tiene come scelta e impegno all'interno della nostra istituzione. Da tutta Europa e dall'Italia oltre 700 persone, uomini e donne, esperti, magistrati, parlamentari europei ed esponenti delle Forze dell'Ordine insieme ai familiari delle vittime di mafia, riuniti in questo primo appuntamento europeo, ribadiscono che l'Europa che i cittadini e le cittadine vogliono è fatta di diritti, libertà, cittadinanza, legalità e giustizia.
La mobilitazione della società civile europea –ha aggiunto Luisa Morgantini- insieme alla costruzione di una rete di condivisione delle moltissime esperienze quotidiane e dal basso contro mafia e criminalità, rappresentano un obiettivo necessario e prezioso in ogni politica di contrasto globale e senza frontiere a narcotraffico, ecocrimini, tratta di esseri umani, corruzione traffico illegale di armi.
Il Parlamento Europeo ha già dimostrato il suo impegno con una raccomandazione al Consiglio UE (Rif. 24 maggio 2007, P6_TA(2007)0213) sull'elaborazione di un'impostazione strategica della lotta contro la criminalità organizzata, così come con varie risoluzioni, nella prevenzione, contrasto e sanzione della tratta di persone, in particolare donne e bambini ma anche del traffico illecito dei migranti (Rif. P6_TA(2006)0282, 4 luglio 2006; P6_TA(2006)0281, 4 luglio 2006; P6_TA(2005)0405, 26 ottobre 2005).
Impegno e attenzione a questi temi continuano anche oggi, ospitando FLARE, così come lo scorso giugno proprio qui a Bruxelles era stata ascoltata la voce delle donne contro la mafia, alta e forte come quella di Michela Buscemi, simbolo delle rivolta di molte donne siciliane e non solo nei confronti dell'omertà e della logica arrogante del "sistema mafioso", in un'audizione del Giugno scorso tenuta al Parlamento Europeo.